La mia casa era davvero senza capo né coda, ora ho rimodulato ogni spazio e non ho avuto nemmeno bisogno di lavori di ristrutturazione.
Avete mai avuto la sensazione che casa vostra fosse troppo piccola, per poi rendervi conto che sostanzialmente era solo una questione di spazi e di come venivano vissuti? A me capitava spesso, prima che con un po’ di pazienza mi ci mettessi sopra a riorganizzare gli ambienti dell’intera abitazione. Gli spazi domestici, a un certo punto, si sovrapponevano, le funzioni si confondevano e ogni stanza sembrava dire tutto insieme, senza dire davvero nulla.

Ho pensato che magari era davvero ora di una ristrutturazione, ma tra permessi e cavilli burocratici, nel giro di breve tempo ho desistito da questi propositi. La strada da percorrere, me ne sono poi reso conto, era un’altra, ovvero ho iniziato a guardare gli spazi non come stanze fisse, ma come ambienti che possono cambiare a seconda del momento della giornata, e ogni oggetto ha preso forme e ruoli davvero particolari.
Come ho fatto a rimodulare casa in maniera intelligente
Ho cominciato con le librerie: spostandole, ho creare in alcuni ambienti della casa dei veri e propri separé, mentre con le tende ho dato vita a dei piccoli spazi di intimità. Insomma, quella casa che fino a poco prima mi faceva impazzire, nel giro di poco tempo è diventata il luogo dove riuscivo a stare bene con me stesso. Posso dire che il cambiamento è arrivato senza demolizioni e di fatto alcuni arredi hanno iniziato a fare molto più di quello per cui erano nati.

La cosa sorprendente è che col tempo ho anche capito che nulla è definitivo e tutto si può spostare, aprire, richiudere, insomma ogni scelta fatta all’interno di ogni ambiente domestico è reversibile e ogni soluzione diventa adattabile in base al mio umore. Da quando ho iniziato a comportarmi in questo modo, mi sono reso conto che finalmente la mia casa è diventata davvero uno spazio che è tutto mio e che risponde alle mie esigenze.
Il segreto è pensare come un architetto, non come un muratore
L’intuizione mi è venuta anche consultando alcune riviste di design, ho capito leggendo alcuni articoli di consigli sugli ambienti domestici che per sentirci a proprio agio dentro la nostra casa, occorre cominciare a pensare come farebbero un architetto oppure un designer d’interni, e non un muratore. Creare ad esempio dei soppalchi abitabili, piuttosto che renderli dei depositi di cose inutili, mi ha fatto respirare un’altra aria dentro casa.

In definitiva, mi sono perfettamente reso conto che non servono lavori per ridisegnare una casa, ma uno sguardo diverso col quale affrontare gli ambienti domestici. Quando l’arredo diventa architettura e arredare casa inizia a significare non accumulare cose inutili, ma saperle gestire, e lo spazio smette di essere rigido, la nostra abitazione cambia volto senza chiedere nulla in cambio e senza dover ricorrere a permessi o cantieri.





