Per anni è stato considerato il non plus ultra del comfort domestico: invisibile, silenzioso, moderno.
Il riscaldamento a pavimento ha rappresentato la scelta definitiva per chi voleva una casa calda, efficiente e priva dei vecchi termosifoni ingombranti. Una soluzione che prometteva risparmio energetico e un calore uniforme in ogni stanza.

Eppure oggi qualcosa si sta incrinando. Sempre più famiglie stanno iniziando a voltargli le spalle, non perché non funzioni, ma perché esiste un’alternativa che sembra rispondere meglio alle esigenze attuali. Una soluzione più semplice, meno costosa e incredibilmente immediata, che sta iniziando a diffondersi in modo silenzioso.
All’inizio sembra quasi una leggenda domestica, una di quelle trovate che fanno alzare il sopracciglio. Ma andando avanti, i numeri e i vantaggi iniziano a parlare chiaro.
Quando il comfort incontra il problema dei costi
Il riscaldamento a pavimento resta una tecnologia valida e apprezzata: riduce la dispersione del calore, lavora a basse temperature e permette di risparmiare nel lungo periodo. Tuttavia, l’investimento iniziale è tutt’altro che leggero. Tra materiali, manodopera e tempi di installazione, la spesa può diventare proibitiva.

C’è poi un altro aspetto spesso sottovalutato: è una soluzione invasiva. Bisogna rifare i pavimenti, spostare mobili, convivere con lavori in casa per settimane. In un periodo storico in cui l’incertezza economica pesa più che mai, molte persone cercano risposte diverse.
A rendere tutto più urgente è l’aumento delle bollette. Dopo il passaggio quasi obbligato al mercato libero dell’energia, il timore di costi fuori controllo è diventato concreto. Ed è proprio in questo contesto che una nuova idea ha iniziato a farsi strada.
La sorpresa che nessuno si aspettava: il calore arriva da sotto il tappeto
La soluzione arriva da Leroy Merlin ed è tanto semplice quanto spiazzante: una stufa ultrasottile progettata per essere posizionata sotto i tappeti. Niente impianti, niente opere murarie, nessuna modifica strutturale all’abitazione.
Le dimensioni ridotte (circa 280 x 180 cm) la rendono discreta e facile da gestire. Il consumo è basso, ma il calore si diffonde rapidamente dal basso, creando una sensazione accogliente molto simile a quella del riscaldamento a pavimento tradizionale.
Il vero punto di forza, però, è la flessibilità: può essere spostata da una stanza all’altra, usata solo quando serve e persino portata nella seconda casa o in montagna. Un modo intelligente per scaldare solo gli ambienti vissuti, evitando sprechi inutili.
Forse il riscaldamento a pavimento non è destinato a scomparire.
Ma una cosa è certa: da questo inverno, potrebbe non essere più l’unica scelta possibile.





