Sono una persona che tende spesso a ringraziare: un mio amico psicologo mi ha spiegato cosa significa

Tendi a ringraziare spesso, durante una conversazione? C’è una ragione ben precisa e ce lo spiega la psicologia: ecco cosa significa.

Nel corso della crescita, tutti impariamo a ringraziare. Rientra nei parametri dell’educazione di una persona sebbene, tuttavia, alcuni nel tempo perdono questa abitudine. Chi la mantiene, talvolta può arrivare ad “abusarne”, finendo per ringraziare anche per i più piccoli gesti quotidiani.

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Dici sempre grazie? Cosa significa secondo la psicologia (Csa.cs.it)

La psicologia è intervenuta per dare una spiegazione a questo fenomeno e alla tendenza ad abbandonarsi alle espressioni di gratitudine. La motivazione trova collegamento con alcuni tratti della personalità e con il bisogno di essere felici. Entriamo più nel dettaglio.

Ringraziare continuamente: cosa dice la psicologia

Non parliamo di chi dice “grazie” in situazioni specifiche, bensì di coloro che ringraziano per tutto, compresi gli aspetti positivi della vita che li fanno sentire fortunati. Ad affrontare il tema è stato un articolo pubblicato dal Greater Good Science Center dell’Università della California.

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Gratitudine: gli effetti sulla vita di tutti i giorni (Csa.cs.it)

La psicologia, in collaborazione con la sociologia e le neuroscienze del benessere, hanno spiegato che il sentimento di gratitudine funge come un doppio riconoscimento per chi lo prova: fa prendere consapevolezza di qualcosa di positivo e, in più, del fatto che quel qualcosa non derivi da sé stessi, bensì da qualcosa di esterno.

Ringraziare frequentemente è un’abitudine legata al riconoscere il valore della vita e attribuirlo non solo agli sforzi compiuti in prima persona, ma anche alla presenza degli altri e al contributo che essi apportano nella nostra quotidianità, insieme a circostanze e fattori esterni positivi.

Gli effetti della gratitudine, un’abitudine che cambia la vita

Anche l’empatia trova libero sfogo nella gratitudine. Dire “grazie” con una certa frequenza è un atteggiamento che contribuisce a rafforzare i rapporti sociali con familiari, amici e colleghi, favorisce i buoni rapporti e crea un legame che incoraggia la reciprocità. Ringraziare, infatti, aumenta la probabilità di ricevere ringraziamenti a propria volta.

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Persone che ringraziano continuamente: perché lo fanno (Csa.cs.it)

Secondo lo psicologo e professore universitario Robert Emmons, in un’intervista rilasciata al The Table, le persone che dimostrano di essere grate, sono anche le più felici. Le persone che possono essere definite tali, hanno in comune tre o quattro fattori che sembrano fare la differenza.

Prima di tutto, sottolinea che il primo aspetto rilevante nella strada verso la felicità è quello dei rapporti sociali. Il secondo, è l’avere uno scopo nella vita. La terza categoria che impatta sul benessere psicologico è proprio la gratitudine o, per l’esattezza, l’adozione di un atteggiamento grato.

Persone che provano gratitudine: le differenze nel quotidiano

Si tratta di un approccio legato alla quotidianità che trova concretezza nell’ottimismo e nella fiducia. Una persona felice e profondamente realizzata, è di norma una persona grata. Chi prova gratitudine, in generale “si sente meglio”, ha meno disturbi fisici, dedica più tempo all’esercizio sportivo, ottiene risultati migliori ed è produttivo. Parliamo, dunque, di un sentimento semplice ma particolarmente potente.

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