Quando si parla di rap italiano che nasce dalla strada ma riesce ad arrivare al grande pubblico senza perdere autenticità, il nome di Rocco Hunt è tra i primi a venire in mente. La sua storia artistica è quella di un talento precoce, cresciuto lontano dai riflettori ma con una determinazione fuori dal comune, che lo ha portato a farsi spazio in un panorama musicale spesso difficile e competitivo.
Rocco Hunt nasce a Salerno il 21 novembre 1994 con il nome di Rocco Pagliarulo. Fin da giovanissimo dimostra una forte attrazione per la musica e, in particolare, per il rap. Non si tratta però di un passatempo: già da bambino scrive testi, ascolta hip hop americano e italiano e si confronta con la realtà del quartiere in cui cresce, tra periferia, difficoltà quotidiane e sogni di riscatto. È proprio questo contesto a plasmare il suo stile, diretto e sincero, che diventerà uno dei suoi tratti distintivi.
In pochi conoscono davvero l’origine del suo nome d’arte. “Rocco” è ovviamente il suo nome di battesimo, mentre “Hunt” – che in inglese significa “caccia” – rappresenta simbolicamente la ricerca continua di un obiettivo, la voglia di inseguire qualcosa di più grande. Un nome che non nasce a tavolino, ma che riflette fin da subito un’attitudine: quella di chi non si accontenta e vuole andare oltre i limiti imposti dall’ambiente in cui vive. Un nome che affonda le sue radici anche nella passione da graffittaro di Rocco che per l’appunto firmava i suoi murale con il tag “Hunt”.
Gli esordi di Rocco Hunt sono sorprendentemente precoci. A soli 11 anni inizia a partecipare con lo pseudonimo Hunt MC a gare di freestyle e contest locali, distinguendosi immediatamente per la maturità dei testi e la sicurezza sul palco, qualità rarissime per un ragazzino della sua età. Nel circuito underground campano il suo nome comincia a circolare, e presto diventa noto come uno dei giovani più promettenti della scena. Non è solo tecnica: colpisce la capacità di raccontare storie vere, spesso dure, con uno sguardo lucido e mai compiaciuto.
La svolta arriva quando entra a far parte del collettivo Honiro Label, realtà fondamentale per la crescita di molti artisti rap italiani. Qui Rocco Hunt affina la scrittura, impara a lavorare in studio e trova un ambiente che valorizza il suo talento senza snaturarlo. I primi mixtape e le collaborazioni lo fanno emergere anche fuori dalla Campania, portandolo all’attenzione del pubblico nazionale.
Il grande pubblico lo scopre definitivamente qualche anno dopo, ma la sua carriera è già solidamente costruita su anni di gavetta. Quelli che sembrano “successi improvvisi” sono in realtà il risultato di un percorso iniziato da bambino, fatto di sacrifici, studio e una visione chiara di ciò che voleva diventare. Rocco Hunt non è mai stato un prodotto costruito: è un artista cresciuto passo dopo passo, con una credibilità che affonda le radici proprio nei suoi inizi folgoranti.
Guardando oggi il suo percorso, è evidente come quelle prime rime scritte da ragazzino abbiano gettato le basi di una carriera longeva. E forse è proprio questo il segreto di Rocco Hunt: non aver mai dimenticato da dove è partito, continuando a “cacciare” nuove sfide senza perdere la propria identità.
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