Aiuti dallo Stato che non possono essere persi, sono per tutti e non c’è bisogno di Isee: ecco i bonus da controllare.
Una parte del sistema di sostegno sociale sembra ferma a regole fisse: redditi, patrimoni, tabelle da rispettare. Ma spesso dietro queste regole ci sono delle eccezioni che possono cambiare tutto. E una di queste eccezioni è l’assenza dell’Isee. Vivendo in un momento nel quale tutto sembra dipendere dalle verifiche economiche, alcune agevolazioni riconosciute anche senza attestazione Isee, sono un grande aiuto. Quindi, in pratica, tutti possono richiedere questi sussidi.
Quando pensi di essere escluso perché non hai calcolato, aggiornato o rinnovato l’Isee, potresti aver perso un’occasione perché alcune misure sociali non ne hanno bisogno: alla condizione personale, all’età, al reddito netto, non serve nessun’altra attestazione. Per chi non ha presentato la DSU nel corso dell’anno, oppure per chi non vuole vincolarsi a quell’iter, alcune prestazioni restano possibili. Non è un privilegio, è una regolazione del sistema che tende a includere chi altrimenti resterebbe escluso.
Una delle misure che permette di andare avanti anche senza l’attestazione è l’Assegno unico. Questo sostegno ai figli a carico non richiede obbligatoriamente l’Isee: chi presenta la certificazione ottiene importi maggiorati, ma chi non lo fa riceve comunque l’importo minimo.
Anche l’Assegno sociale, destinato a chi ha superato i 67 anni e si trova in difficoltà economica, può essere richiesto senza presentare l’Isee. Il parametro considerato è il reddito personale di chi richiede l’aiuto, non quello del nucleo familiare.
C’è poi l’esenzione del Canone Rai, accessibile a chi ha compiuto i 75 anni e rispetta limiti di reddito personale o coniugale. Non è necessario presentare l’attestazione economica per ottenerla. Anche il Bonus nido consente l’accesso senza Isee per la parte base di 1.500 euro annui, basta rinunciare alle maggiorazioni previste per chi certifica la situazione economica.
In questi casi emerge una logica chiara: lo Stato mantiene una soglia minima di sostegno, indipendentemente dalle verifiche economiche, per chi versa in condizioni reali di bisogno. Ma non tutte le agevolazioni ammettono l’assenza dell’Isee. Molti bonus, prestazioni sociali o sussidi, richiedono esplicitamente l’attestazione per stabilire le soglie di reddito e patrimonio del nucleo familiare. Senza quell’elemento, l’accesso è bloccato.
L’Isee resta lo strumento centrale per misurare equità e limite tra chi ha diritto e chi no. Le eccezioni sono poche e indicate dalla legge o da decreti specifici. Per chi vuole avvicinarsi a un sostegno senza certificazione Isee, è fondamentale verificare ogni singola misura, leggere le delibere, i provvedimenti pubblici o le linee guida aggiornate.
Questa possibilità senza Isee può rappresentare un appiglio importante per chi ha dimenticato di fare la DSU, per chi non può presentarla per motivi tecnici o burocratici, o per chi teme che la certificazione economica possa penalizzarlo. È una porta che resta aperta, non per tutti, ma per alcuni. Chi si informa ha più possibilità di non perdersi questa piccola opportunità.
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