C’è un dettaglio delle nostre case che per decenni non è mai stato messo in discussione. Un elemento silenzioso, sempre presente, che ha accompagnato generazioni senza attirare troppa attenzione.
Eppure oggi, quasi senza clamore, sta sparendo dai progetti più moderni. Architetti e interior designer lo evitano. I nuovi appartamenti non lo prevedono più. Chi ristruttura, spesso, lo elimina senza rimpianti.
Non è una scelta casuale, né una moda effimera: è il segnale di un cambiamento profondo nel modo di concepire uno degli ambienti più vissuti della casa.
Le pareti diventano più pulite, continue, quasi “silenziose”. Gli spazi sembrano più grandi, più luminosi, più coerenti.
Solo a questo punto diventa chiaro cosa sta davvero cambiando.
Per anni le piastrelle in cucina sono state considerate intoccabili: pratiche, resistenti, facili da pulire. Oggi, però, vengono sempre più spesso sostituite da superfici continue, prive di fughe e visivamente più raffinate. La cucina moderna non è più solo funzionale: è uno spazio da mostrare, da vivere, da integrare con il resto della casa.
E le fughe, le geometrie rigide e l’effetto “spezzato” delle piastrelle tradizionali non rispondono più a questa esigenza.
Da qui nasce il successo di materiali innovativi che trasformano completamente l’estetica delle pareti, rendendole protagoniste senza appesantirle.
Il materiale che più di tutti sta conquistando le cucine contemporanee è il microcemento.
Una finitura continua, elegante, applicabile anche sopra le vecchie piastrelle, che elimina demolizioni e riduce i tempi di ristrutturazione.
Resistente a umidità, calore e macchie, il microcemento si adatta perfettamente all’ambiente cucina e offre un effetto visivo moderno, minimale e sofisticato. La sua forza è la versatilità: può essere industriale, essenziale, ma anche caldo e materico, a seconda di colori e texture scelti. Accanto a lui cresce l’interesse per la resina, ideale per chi cerca superfici lisce, impermeabili e personalizzabili. Permette giochi di profondità, trasparenze e persino inserti decorativi, impossibili da ottenere con le piastrelle tradizionali.
Non mancano soluzioni ibride come i pannelli in gres porcellanico di grande formato, che riducono al minimo le fughe e riproducono l’aspetto di marmo, pietra o legno, oppure le vernici tecniche per cucina, studiate per resistere a vapore e schizzi. Il risultato è una cucina più fluida, luminosa e contemporanea.
Un ambiente che non rinuncia alla praticità, ma che finalmente parla lo stesso linguaggio estetico del resto della casa.
Le piastrelle non sono scomparse per caso: semplicemente, non erano più all’altezza del nuovo modo di abitare la cucina.
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