Ci sono novità per quanto riguarda il pagamento del Canone Rai per il prossimo anno: scopriamo gli importi e chi può essere esentato dal pagamento.
Anno nuovo, nuovo Canone Rai. Anche nel 2026 dovremo pagare il canone della tv di Stato attraverso il pagamento integrato in bolletta. Se nelle settimane scorse si era ipotizzato un taglio sulle spese del Canone Rai, alla fine tutto è sfumato, e così non avremo alcun taglio sull’importo totale della tassa televisiva. Per quanto riguarda l’importo generale, anche nel prossimo anno non ci saranno variazioni.
La prima frazione del canone sarà addebitata con la prima bolletta del 2026, per contrastare l’evasione fiscale del tributo. Nonostante la trasparenza della tassazione, da molti utenti l’integrazione del canone Rai in bolletta è vista come un abuso, una costrizione nel pagare una tassa per usufruire di un bene personale, anche se alla fine non si guardano mai i canali Rai.
Le polemiche non riguardano soltanto gli utenti, ma persino l’Unione Europea è dovuta intervenire per spingere il Governo a una maggiore trasparenza per quanto riguarda la tassazione, indicando gli oneri impropri, ossia gli incrementi non legati direttamente ai consumi energetici. L’Italia si è difesa affermando che la voce legata al Canone Rai è chiarissima, sulla bolletta.
Tuttavia, già da tempo si sta pensano a un piano per poter superare tale tassazione, anche perché sempre meno persone si sintonizzano sulla Rai, preferendo guardare programmi, film e serie tv sulle piattaforme streaming. Eppure, anche se non si guarda la Rai, basta avere una tv in casa, anche se tenuta perennemente spenta, per dover pagare il canone.
In Legge di Bilancio 2026 rientra il pagamento del Canone Rai, sempre fissato a 90 euro l’anno, frammentato in 18 euro ogni bimestre. Per alcuni utenti, però, è prevista l’esenzione dal pagamento: gli over 75 con reddito inferiore a 8 mila euro, i militari delle Forze Armate Italiane al lavoro in strutture militari, i militari con cittadinanza straniera e appartenenti alla NATO, i diplomatici e consolari, gli esercizi commerciali che vendono elettronica, tra cui televisori.
Gli over 75 e a basso reddito possono fare domanda di esenzione dal canone entro il 31 gennaio, altrimenti si può effettuare la domanda entro il 30 giugno per la seconda metà dell’anno. Se non si effettua alcuna domanda di esenzione, il canone viene addebitato automaticamente. L’esenzione si applica solo sulla prima abitazione, quella principale, e non sulla seconda casa.
Per la domanda è sufficiente entrare sul portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con le proprie credenziali, e compilare il modulo relativo all’esenzione del Canone Rai. Altrimenti, ci si può affidare a un CAF o a un intermediario, come ad esempio un commercialista. Si invia il modulo tramite una PEC, spedendo la documentazione all’indirizzo dedicato, oppure una raccomandata, all’indirizzo Ufficio Canone Tv – cp 22 Torino.
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