Piatti nel lavandino, mai lasciarli in questo modo: sono un rischio per la salute e non lo sapevi, ecco i dettagli da sapere.
Le faccende domestiche sono di fondamentale importanza: ogni giorno dobbiamo fare delle cose per mantenere la pulizia e l’ordine nelle nostre case.
Queste attività non sono di certo divertenti, ma sono assai importanti: la sporcizia e il disordine possono attirare microrganismi e animaletti pericolosi per la salute. Gli acari, ad esempio, sono pericolosissimi per i bambini e per i soggetti fragili: sintomi come tosse continua e come secchezza di gola non andrebbero mai sottovalutati.
Da non sottovalutare, inoltre, i germi e i batteri: nelle nostre abitazioni, i punti più contaminati includono spugne da cucina, telefoni, tastiere, maniglie del frigorifero e tappetini del bagno che possono ospitare Staphylococcus aereus ed Escherichia Coli. Quando laviamo i piatti, c’è un passaggio che consideriamo obbligato: in realtà, rappresenta un enorme pericolo per la salute.
Molti di noi, quando lavano i piatti del lavandino, lo considerano un passaggio obbligato: lasciarli in ammollo per tutta la notte è un serio rischio per la salute.
Alcuni microbiologi ed esperti di sanità pubblica hanno lanciato l’allarme, spaventando e non poco chi fa queste faccende domestiche e chi ormai utilizzava questa pratica senza nemmeno pensarci. Come svelato dal Daily Mail, citando l’esperto microbiologo Jason Tetro, l’unione di acqua tiepida, umidità e residui di cibo crea l’ambiente perfetto per la proliferazione di batteri pericolosi. Per Tetro, il lavandino si trasforma in un rifugio per microbi indesiderati, come coliformi fecali, agenti patogeni di origine alimentare e batteri della pelle.
Una ricerca della Cardiff Metropolitan University ha poi confermato questa tesi: dopo aver analizzato 46 abitazioni nel Regno Unito, i ricercatori hanno scoperto che i lavandini contengono più batteri di qualsiasi altra superficie della cucina. L’escherichia Coli, in particolare, non manca mai e può causare febbre, vomito e diarrea grave. I fattori da considerare sono la temperatura e la contaminazione incrociata: l’acqua stagnante, infatti, fornisce il calore ideale e permette ai batteri di moltiplicarsi. Occhio poi a non lasciare piatti sporchi fuori dall’acqua: anche in questo caso, la pratica non è sicura. I batteri possono sopravvivere anche senza umidità, per poi tornare a moltiplicarsi quando si ripresentano le condizioni.
Per eliminare ogni rischio, la soluzione migliore rimane l’uso della temperatura: questo favoloso elettrodomestico agisce con alte temperature e può uccidere quindi tutti i batteri e i microrganismi che invece il lavaggio a mano risparmia. Se odiate lavare i piatti, non disperatevi: ci sono fattori psicologici dietro queste sensazioni. Per questo motivo, vi consigliamo a maggior ragione di puntare proprio sulla lavastoviglie.
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