Un compleanno speciale per Nonna Laurina: le candeline spente quest’anno sono particolarmente significative. Ecco la sua età.
Nonna Laurina ha raggiunto un traguardo che una parte più che minima della popolazione riesce a raggiungere. Una vittoria in termini di salute e benessere, quella che ha guadagnato questa anziana signora festeggiata proprio negli ultimi giorni.
Pensare che la donna sia nata prima della Grande Guerra fa venire i brividi. Ma come ha fatto per vivere tanto a lungo? Abbiamo cercato di scoprire quali segreti e quale stile di vita hanno caratterizzato le sue giornate fino ad oggi.
Incredibile ma vero. Il traguardo storico celebrato nella città di Avellino ha destato curiosità: le immagini della festa organizzata in onore di Nonna Laurina hanno fatto il giro del web. Tanti si sono chiesti quale sia il segreto della longevità che tiene nascosto.
Nonna Laurina, soprannome per Laura Lucia Sangenito, è stata proclamata ufficialmente la persona più longeva d’Italia, terza in Europa e quarta in tutto il mondo. Questi dati lasciano già comprendere l’estrema difficoltà con cui si arriva a spegnere il suo stesso numero di candeline.
Il compleanno è stato amorevolmente festeggiato in compagnia di generazioni intere di affetti: dai figli a pronipoti. A Sturno (in provincia di Avellino), la famiglia si è riunita davanti a una torta per dirle “tanti auguri” in occasione del suo 115esimo compleanno. Questa donna può senz’altro essere considerata il tronco portante dell’albero genealogico a cui ha dato seguito.
Il club dei supercentenari è piuttosto ristretto. In questo caso, è difficile parlare di “segreto della longevità”, probabilmente ad aver aiutato Nonna Laurina (oltre ad un po’ di fortuna), è stato un insieme di fattori che hanno regolato il suo stile di vita fin da subito.
Un ruolo cruciale è senza dubbio svolto dalla genetica e dallo scampare a malattie aggressive. Poi, una dieta non perfetta ma moderata e naturale contribuisce di gran lunga al benessere di corpo e mente: l’alimentazione della maggior parte dei centenari è per lo più vegetale, restrittiva in fatto di zuccheri, alcol, carne e calorie.
E’ innegabile che faccia la differenza anche uno stile di vita attivo: la sedentarietà è nemica della longevità. Non parliamo di sedute spossanti in palestra, bensì di movimenti costanti e anch’essi naturali: i centenari di oggi raccontano la loro vita piena di lavori nell’orto, di faccende domestiche, di spostamenti a piedi.
Riprendiamo in considerazione il concetto giapponese di Ikigai, “darsi uno scopo nella vita”: una mente intenta a procedere in una direzione ben chiara che la spinge ad alzarsi la mattina e perseguire un obiettivo, mantiene anche il corpo attivo. Uno spirito positivo e una rete solida di amicizie, fattori che contribuiscono ad allontanare stress ed isolamento, sono tutti plus che fanno guadagnare la possibilità di avere una vita più longeva.
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